Forse molti pensano che io sia morto in una catastrofe. Il problema è che sono morto altre volte, e altre volte sono non vissuto...
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Un essere semi-umano, più volte morto e ancora quasi vivo...
Apocalisse III,1: Queste cose dice colui che ha i sette spiriti di Dio e le sette stelle:
Io conosco le tue opere: tu hai fama di vivere ma sei morto.
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E cosa dirò oggi dopo tanto tempo?
DAvanti a un oracolo, ho firmato la carta che mi consente di tornare vivo.
In queste condizioni, o si scrive di tutto, o non si scrive niente.
Posticipo.
Un turbine mi ha un poco travolto ma ne sono felice.
Tornare domani alla W&H dopo diversi giorni fa uno strano effetto. Spero di rimettere in sesto l'esistenza, anche se dopo tanto tempo ancora non ho superato la dipendenza dal venenum.
Ma ormai non ci sono alternative: o la va o la spacca.
Un nuovo fiore aiuta, ma che fatica camminare su un crinale sottile.....
Nessuno poteva prevederlo, ma è successo.
Arriva il vento della novità e ti travolge. Facile "vivere" alcune situazioni sapendo che le trappole si possono evitare. Il problema è che non puoi eluderle per sempre, se giri in cerchio.
Sai che la femmina ti potrà fare felice, ma questo ha un prezzo alto.
Sai che tutto è lì a portata di mano, ma non puoi toccarlo. Perché il passato è trascorso e chi non vive non ha futuro. E io non sono molto vivo, anzi....
Tuttavia, ho raggiunto due grandi traguardi: ho estirpato dal mio corpo il catalizzatore del venenum (e quindi ora devo solo estirpare il venenum stesso) e ho sciolto il più importante vincolo con la stirpe dannata. Se addirittura scioglierò il secondo vincolo, mi sarà restituita la VITA.
Preparo i calici.
Eccomi di ritorno.
Brutta l'immobilità. Per fortuna ho potuto risollevarmi presto.
Ho scoperto di odiare gli anestetici.
Bello avere vicino la famiglia ideale. Vicino fino a un metro da te e nel tuo antro.
Anche quando quello che vorresti è così vicino e intoccabile.
"Se campassimo in eterno si può chiedere cent'anni
ma poiché sianmo già morti, consoliamo i nostri affanni"
I Nomadi
E' da tempo che non scrivevo sulle note di "tutti morimmo a stento".
Ieri ho visto da vicino (e spero non mi abbia riconosciuto) un inserviente di un supermercato che, quando ero vivo, era mio gemello e contemporaneo nella stagione passata all'inferno.
Sono andato via in fretta. Brutta cosa la vita.
Giorni indefinibili....
Quello che doveva essere riposo è stata fatica e viceversa.
Ma tutto sommato va bene, nonostante le incomprensioni.
Ieri l'oracolo dava, all'ora della verità, 1347.
Aspettiamo sviluppi. Sto tornando in forma, il venenum FORSE questa volta non mi frega!
MA dove è finito il fiore di questi ultimi mesi? Sarà andato ad Alessandria?
Epppure proprio oggi mi invitavano ad andarci...
Un vero uomo di molta fede.
In questo periodo rivedo i sermoni di Padre Germano Mosconi.
Credo che un poco di catarsi della furia aiuti a superare questi momenti, in cui tutto il mio lavoro e il mio patrimonio è rimesso in gioco, spero per l'ultima volta!
Certo, però, è brutto vedere che c'è chi invidia la mia condizione. Farei fare a tutti loro un "giro" nella mia carne morta.