Forse molti pensano che io sia morto in una catastrofe. Il problema è che sono morto altre volte, e altre volte sono non vissuto...
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Un essere semi-umano, più volte morto e ancora quasi vivo...
Apocalisse III,1: Queste cose dice colui che ha i sette spiriti di Dio e le sette stelle:
Io conosco le tue opere: tu hai fama di vivere ma sei morto.
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Comincia la notte di Valpurga (o di Ognissanti, o Halloween)... la notte di quelli come me.
Riferirò presto. Mi travesto da uomo (jeans, felpa verde e giubbotto di pelle) e esco....
Ieri sera e oggi ho preso del venenum mortuorum in quantità moderata, ma non mi ha fatto molto male. Forse è l'accumulo al di sopra di una certa soglia a nuocermi.... Stasera dovrei prenderne altro, speriamo bene....
Ho parlato con la mia vittima predestinata. Ancora non vuole capire, ma prima o poi capirà.
Ieri e oggi sembra che il veleno non funzioni. In serata parlai con colei che racchiude il cielo nel suo animo, pur avendo fatto cose più infernali forse delle mie. Ma è una fata, è pura nel profondo.
Poi, in serata un'altra fata mi telefona e, prima di addormentarmi, qualche pagina di un libro benefico. Unito alla poca assunzione di veleno, sembra che la mia fisiologia da non-vivente ne tragga beneficio.
Così stamane ho potuto riconciliarmi con la persona importante che l'alba domenicale mi aveva portato via con la furia rabbiosa del sole pallido. La ruota gira, ma non come dovrebbe. O forse è giusto così e io non lo capisco.
Brutto alzarsi con il "venenum mortuorum" che ti scorre nelle vene... ma oggi l'ironia ha aiutato, come anche risentire due persone forse irraggiungibili perché vive, incredibilmente vive. Ma almeno le vedrò, pare...
Dall'oltretomba ascolto la voce del buon vecchio Fabrizio. La Domenica delle Salme, Rimini, Anime Salve...
A volte capita che il velluto della tomba si bagni di lacrime. In questo non-tempo sospeso tra il non-più e il non-ancora non solo si confondono la vita e la morte, i non-vivi e i non-morti, ma anche quello che volevo fare e quello che non non volevo fare.
E come "Coda di lupo", tutto comincia col ricordo di un nonno morto e di un tempo che si riavvolge.... questo stesso blog sembra affondare nei quaderni delle elementari e più dietro ancora in polverosi e antichi libri scritti in latino.
Incipit vita nova....
Domenica, poi, col mio vecchio amico di sempre, colui che ha condiviso con me i passi che hanno portato ad essere come siamo, tornammo a inseguire il vampiro donna che voleva trasformarmi. Sembrava così debole, adesso, così spaurita. Ma sempre pericolosa. Tanto che il mio amico (che vampiro non è) è tutt'ora timorosissimo.
Ma era lei in trappola. E, quel che è peggio, in una trappola peggiore che neanche vede.
Sabato abbiamo concluso una grossa operazione, ma prima ho scritto una lettera che non avrei mai immaginato di scrivere a una persona che fu molto importante. Una lettera, in qualche modo, di addio.
Poi, la sera, arriva una persona altrettanto importante. Si legge, si guarda, si parla di Ernesto Guevara e di Pier Paolo Pasolini, che hanno in tempi e modi diversi sono stati, sono ancora e saranno pietre miliari della nostra vita, altro filo rosso ce ci unisce. e prima ancora si parla del "venenum mortuorum" che scorre nelle mie vene e di come liberarsene (è una persona che lavora nel campo della sanità e che di fare del bene agli altri ha fatto la propria missione).
Ma col giorno l'incanto svanisce e resta solo la rabbia. O forse c'era già e io mi illudevo di non vederla, mi illudevo di non essere solo colui che toglie ma anche colui che dà e che trasmette gioia e positività.
Ma, evidentemente, non si può andare contro la propria natura. E l'alba ha frantumato la gioia che tanto a lungo avevo aspettato in un cumulo di macerie doloranti. Vive.
Dopo un fine di settimana del genere non si ritorna uguali. Nel bene o nel male.
Un fine di settimana tranquillo, a rivedere un vecchio e caro amico che mi ha conosciuto e voluto bene da molto prima della vampirizzazione. Siamo stati ragazzi insieme e ora siamo qualcos'altro, paradossalmente più simili e complementari ora di quando scorreva in entrambi la stessa linfa vitale.
Poi, domenica sera, rivedo la potente vampira che conosco da molti anni. Insiste per farmi fare un grande salto e dare completamente il via al meglio della mia natura....
Raramente scrivo di notte, anche perché la notte di solito non è facile né scrivere né dormire, a meno che non ribolla dentro te il "daimon" che ti costringe a esprimerti....
Eppure oggi è una notte speciale. Forse ho compreso una verità importante, che nella ciclica atemporalità conoscevo già ma in qualche modo mi arriva dal futuro: io non mi acccetto per quello che sono. Il mio essere a metà, l'essere stato qualcos'altro di completamente diverso in precedenza pesa troppo, in tutti i sensi. Ma non può, non deve essere così. Forse da questa stessa notte.