La non-vita

Forse molti pensano che io sia morto in una catastrofe. Il problema è che sono morto altre volte, e altre volte sono non vissuto...

Eccomi

Utente: Spikeilvampiro
Un essere semi-umano, più volte morto e ancora quasi vivo... Apocalisse III,1: Queste cose dice colui che ha i sette spiriti di Dio e le sette stelle: Io conosco le tue opere: tu hai fama di vivere ma sei morto.

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martedì, 31 gennaio 2006

La potente vampira sta cercando ancora di fregarmi. Non si accontenta di una non belligeranza. Bene, peggio per lei. Io, per sua disgrazia, se sono più vulnerabile da un punto di vista, sono più feroce da un altro. E domani saranno guai per lei.

Postato da: Spikeilvampiro a 12:15 | link | commenti (4) |

giovedì, 26 gennaio 2006

Troppo tempo sta passando dall'ultimo post. Eppure non è che non succedano cose né che il fiume sanguinario non mi conduca verso quella confluenza con il Lete che ancora non vedo. In compenso la Stige intorno a me è fitta e a volte svela la sua natura contemporaneamente cittadina e paludosa....

Sono stati giorni di crisi, ma almeno ora SO. Altri tre o quattro mesi nella Stige e poi qualcosa cambierà, in un modo o in un altro.

Quello che mi faceva molto male ieri era la sensazione di aver PERSO qualcosa di importante. Qualche treno? L'amore? L'anima, addirittura?

Già, perché - non l'avevo ancora detto - non sono stato morso: la vampirizzazione, nel mio caso, non è stata un evento traumatico, . E forse neanche la perdita dell'anima lo è.

All'inizio dell'anno, a Ferrara, in compagnia di una bellissima donna della mia stessa "gens" ascoltavo uno strano discorso in un ristorante: un uomo diceva al suo commensale che per lui è terribile pensare di uccidere un animale, ma non si farebbe scrupoli a uccidere un uomo. E da allora ci ripenso spesso...

Postato da: Spikeilvampiro a 18:18 | link | commenti (4) |

mercoledì, 18 gennaio 2006

In questo periodo ho scoperto un giochino niente male, "Beyond Divinity". Per chi non lo conoscesse, si tratta di un videogioco in cui un paladino trova la propria esistenza legata a doppio filo con un essere molto malvagio...

Postato da: Spikeilvampiro a 15:35 | link | commenti (3) |

martedì, 17 gennaio 2006

Sabato andai nella terra di Drusilla. Era già sera e, stranamente, il demone si addormentò quando apparve alla mia vista una creatura adorabile e indifesa, lasciando spazio all'uomo. Mi sembrò di essere tornato a quando andavo da quelle parti con ben altre idee e ben altri sentimenti. Lì c'era e c'è ancora Margherita, da 7 secoli... E probabilmente ancora mi aspetta.

La piccola creatura è confusa e instabile, ma così dolce e adorabile... ricorda molto il fiore del Piccolo Principe.

Postato da: Spikeilvampiro a 09:10 | link | commenti (1) |

lunedì, 16 gennaio 2006

Non posto mai canzoni per intero. Ma ieri è stato un giorno speciale. Ho messo la testa nel secchio e mi sono finalmente specchiato.

Postato da: Spikeilvampiro a 15:59 | link | commenti |

» La Testa Nel Secchio «
Ho messo la testa nel secchio
e nel secchio c'è acqua e sale
Ho messo la testa nel secchio
e devo bere per non affogare
Ho messo la testa nel secchio
dentro al secchio per guardare
cosa c'era dentro al secchio
e dentro al secchio c'era il mare

E chissà quanto ho viaggiato
quante volte sono stato
quanti ponti ho attraversato
quante scale che ho salito
Quando tu indicavi il cielo
mentre io guardavo il dito
E chissà quanto ho viaggiato
quante pagine ho strappato
Quanto amore ho visto in giro
quanto ne ho dimenticato
Ma ho del sangue nei capelli
e non so chi mi ha ferito
E il treno sta partendo
e non è ancora partito

Ho messo la testa nel secchio
come in un pozzo per afferrare
un coltello dalla parte sbagliata
o un riflesso lunare
Una stella camaleonte o una corrente tropicale
o la voce di una donna in fondo al secchio
che ti chiede "Sai nuotare?"

E chissà quanto ho viaggiato
quante facce sono stato
Quante volte ho chiuso gli occhi
quanta polvere ho mangiato
Quante volte ho chiesto scusa
quante volte ho perdonato
E chissà quanto ho viaggiato
quanta gente ho conosciuto
e se mi riconosceresti
dopo il tempo che è passato
Come sabbia dentro al vetro
come vento sul vestito
E il treno sta partendo
e non è ancora partito

Ho messo la testa nel secchio
come in un sogno da attraversare
Come chilometri di luce nera
come un bagaglio da recuperare
nelle stazioni di mezzanotte
senza volermi svegliare
per qualcosa che non ha orario

Ma non può aspettare
E chissà quanto ho viaggiato
Quante carte ho rivoltato
Quante volte ho preso l'asso
Quante volte l'ho buttato
Quante volte l'ho visto il sole
Quante volte l'ho guardato
E chissà quanto ho viaggiato
e se sono mai arrivato
Se ho scommesso, se ho pagato
Se ho promesso ed ho tradito
Quante volte ho confessato
senza essermi pentito
E il treno sta partendo
e non è ancora partito

Postato da: Spikeilvampiro a 15:39 | link | commenti |

giovedì, 12 gennaio 2006

2006. Mi sono fatto attendere, lo so.

Caro diario, come si diceva una volta, ieri fu una giornata paradossale, con un evento capece di riepilogare da solo il senso della svolta e del tempo che (non?) passa:

Rivedo una mia vecchia amica dopo 8 anni. Lei nel frattempo era andata a New York ed era diventata una cantante, mi ha regalato un suo disco. E mi ha detto che dopo 8 anni non mi trova cambiato!!!!!!!

E in mezzo ce ne sono state di variazioni, dentro e fuori, nell'aspetto e in quel rottame di anima che porto con me: l'emigrazione a Babilonia, il ritorno, la vampirizzazione "non cruenta" etc etc...

Postato da: Spikeilvampiro a 18:31 | link | commenti (1) |