Forse molti pensano che io sia morto in una catastrofe. Il problema è che sono morto altre volte, e altre volte sono non vissuto...
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Un essere semi-umano, più volte morto e ancora quasi vivo...
Apocalisse III,1: Queste cose dice colui che ha i sette spiriti di Dio e le sette stelle:
Io conosco le tue opere: tu hai fama di vivere ma sei morto.
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Stasera George Lucas era "ospite" in un telefilm. Mi viene in mente che quello che una volta era il 1° episodio di "Guerre Stellari" e si chiamava, appunto, "Guerre Stellari", ora abbandona i termini "bellici" e "remotizzanti" e si chiama "Una nuova speranza". Come punto di partenza non ce ne sarebbe uno migliore, credo. Ecco perché il verde.
Verde speranza, perché la speranza è qualcosa di molto bello, di esaltante. Come mi dice sempre la donna che mi ha preso per mano per portarmi fuori dalla palude, anche solo vivere momenti di gioia sempre più frequenti aiuta, può diventare una sostituzione sempre maggiore di momenti bui con momenti di luce. Forse anche una semplice prevalenza statistica serve. Forse.
Verde pisello, perché la felicità che ho conosciuto è anche una felicità di amarsi con il corpo e attraverso di esso, centimetro dopo centimetro o, come di recente, nel buio totale dove odori, sapori e forme riempiono tutto il delizioso orizzonte sensoriale.
Verde bile, perché il sapore di bile viene sempre fuori. E forse è proprio quello a salvarmi, perché se fossi veramente felice probabilmente finirei nella stessa tagliola del mio vecchio "amico" Angel... la vendetta è qualcosa di vivo, di vitale, ovviamente. Anche se mi chiedo: è vindicta o vindicatio?
Tuttavia, riprendendo dall'inizio, mi vengono in mente altre due considerazioni:
1) Per capire quel che viene dopo bisogna guardare quel che viene prima. Infatti, l'ultima trilogia di "Guerre Stellari" PRECEDE quella già uscita.... Sarà vero che esagero a cercare sempre le cause in tutti gli eventi importanti della mia vita, o forse è proprio questa la via da seguire?
2) Di quest'ultima trilogia il protagonista indiscusso è Dart Vader nel suo percorso verso il suo lato oscuro. Guarda caso, se ripenso alla mia cresima, rivedo i protagonisti di allora ritornanti proprio in questo periodo nella mia vita. Nel festeggiamento successivo, mi ricordo, un mio amico fece la mia imitazione con una specie di costume di Dart Vader, cogliendo una somiglianza....
So solo una cosa. Non è giusto pensare. Ho chi mi fa felice e ogni difficoltà si può superare, anche quello che ho vissuto oggi.
La vita è bella. A volte.
Oggi ho (ri)scoperto una sorellina/sorellona. Sorellina perché è minuscola al mio cospetto. Sorellona perché è appena più grande di me.
Prega per quel che resta della mia anima a pezzi.
La notte avanza e il mio sonno è sempre più incerto. Una volta sentivo l'insonnia come una maledizione, ora non più, accettare la proparia natura è da saggi. O almeno credo.
Oggi ho parlato di lei col mio mentore, trovando l'insospettabile corrispondenza di amorosi (o rancorosi?) sensi. Quello che è certo, è che a volte la verità ci sta davanti agli occhi, basta solo aprirli.
E magari vivere con gioia quello che la non-vita ci offre.
Poco fa è passato un altro personaggio importante della mia ipotetica carriera parallela, proprio qui davanti alla mia porta.
Forse non è troppo tardi...
Oggi, insolitamente, una poesia del mio maestro. L'ho inviata alla persona più importante per me in questi ultimi mesi, come a suggellare l'intersecarsi di reazioni, relazioni e rivoluzioni che mi hanno portato fino a qui.
Monaco=uomo (che vive) solo, etimologicamente.
Nel 1998 andai a vivere a Babilonia, proprio mentre la persona tanto importante e tanto vicina a Babilonia conosceva quello che fu il più grande amore della sua vita e del quale lei (e io con lei) pago ancora le conseguenze.
A Babilonia iniziarono subito a verificarsi le più strane coincidenze di date, eventi, intrecci... tutto quello che mi ha portato a dare una svolta e una opportunità di non diventare quel mostro che sono ora.
L'occasione fu sprecata.
Ecco la poesia, marrone come certi edifici incrostati di smog... e come il fango. E lo spleen:
IX - Il cattivo monaco
(Baudelaire)
Antichi chiostri dalle grandi mura
esponevano in dipinti la santa Verità:
quanto calore per le pie viscere,
temperate nel gelo della loro austerità!
Erano tempi in cui fioriva il seme di Cristo,
e più di un monaco illustre, oggi poco noto,
nel camposanto, suo studio di pittore,
glorificava la Morte con semplicità.
-Ma io, io circolo come un cattivo cenobita,
vivo dall'eternità un'anima ch'è una tomba,
nessun dipinto è sopra i muri di questo odioso chiostro!
Che monaco fannullone! Quando saprò mai fare
dello spettacolo vivente della mia triste miseria
il lavoro delle mie mani e l'amore dei miei occhi?
A proposito: quale è la parola più adatta a definire un essere mezzo morto e mezzo vivo, mezzo uomo e mezzo demone? Ovviamente, MOSTRO.
E' strano, me lo dicevano fin da piccolo e ci soffrivo. Ora mi sembra normale.... normale per chi viene da una famiglia di mostri, ovviamente!
Un'altra notte infernale.... ho preso sonno dopo le quattro, credo, leggendo un'altra volta "I fiori del male".
Può sembrare assurdo, ma non mi ero mai accorto di quanto anche il mio maestro Baudelaire avesse fatto questo percorso di demonizzazione, questa strada di non-vita. In particolare la poesia LXX e la LXXII...
ULTIME DAL MONDO DI SPIKE: PERSO UN ALTRO PEZZO DI ANIMA
Un po' altisonante e grottesco come titolo, me ne rendo conto....
Il fatto è che in questi giorni, e oggi in particolare come un "fulcro di convergenza" (parola usata dalla prima bresciana che conobbi e che apprezzai grandemente, Paola Barbato, la coautrice di Dylan Dog) ho visto come si può andare "a schifio" anche quando le cose sembrano andare bene.
O, meglio, come sia difficile per non dire impossibile essere capiti.
Come conseguenza, il cammino verso la perdita/perdizione/purgazione/epurazione continua....
DIES IRAE (ET MEDITATIONIS)
RAramente il passato si srotola in un solo giorno, come oggi. Eppure così è stato.
Tra l'altro, nel passato si mescola il futuro e anche tutti i futuri possibili....
In sintesi, oggi ho rivisto vecchi e nuovi amici e nemici, ho preso la vampira per il collo puntandole un paletto al cuore, ho fatto quello che facevo prima che diventassi un mostro...
Notte insonne... ma non è, non può essere una novità per me.
D'altra parte, vorrei vedere qualcun'altro al posto mio, a sognare (è l'ultimo sogno della lunga dormita passata che mi ricordi) James MArsters e concordare con lui un'altra, ennesima partenza.
Non ricordo dove andavo, ma ricordo che lui mi incoraggiava a lasciare definitivamente le sponde di questo fiume accanto al quale per troppi anni ho vissuto.
Per qualche mese ancora sono però vincolato qui, poi chissà....