La non-vita

Forse molti pensano che io sia morto in una catastrofe. Il problema è che sono morto altre volte, e altre volte sono non vissuto...

Eccomi

Utente: Spikeilvampiro
Un essere semi-umano, più volte morto e ancora quasi vivo... Apocalisse III,1: Queste cose dice colui che ha i sette spiriti di Dio e le sette stelle: Io conosco le tue opere: tu hai fama di vivere ma sei morto.

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lunedì, 30 ottobre 2006

A volte una grande potenza può essere una piccola bimba, magari non tanto giovane.....

Non starò a scrivere i giorni difficili e di quando, tra giovedì e venerdì, ho strofinato le mie goffe membra sul fondo del nadir. Sembra che la salita stia ricominciando.

Nè starò a raccontare di quando ho visto e poi perso Drusilla né di altri simili anniversari.

Intanto, domani altre due microtappe della risalita. O forse tre. Il nadir ha questo vantaggio, non è un abisso, vi si può risalire.

Postato da: Spikeilvampiro a 23:16 | link | commenti (2) |

martedì, 24 ottobre 2006

Da un blog altrui prendo spunto:
Scrivete la canzone che più si addice alle domande


che vorresti aver scritto tu: Il bombarolo (De Andrè)

che vorresti fosse stata scritta per te: Il frate (Guccini)
che ti fa venire in mente la tua infanzia: Remi (I cavalieri del re?)

con cui vorresti svegliarti: Breve invito a rinviare il suicidio (Battiato)

che vorresti per un tramonto: Autunno (Guccini)

da suonare con gli amici sulla spiaggia: Gli amici miei (Vecchioni)

che non vuoi sentire mai più: E ti vengo a cercare (Battiato)
che non ti piaceva ma adesso ti piace: I muscoli del capitano (De Gregori)

che descrive perfettamente un momento della tua vita: Uomini soli (Pooh)

che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: Riturnella (canzone popolare)
che ti fa venire in mente la prima cotta: Il fiume e il salice (Vecchioni)
che ti fa pensare alla solitudine: Treno di ferro (Fossati)
per quando sei incazzato: L'avvelenata (Guccini)
che più ti estrania dalla realtà: Guido piano (Concato)
più triste: Morna  (Capossela)
che ti mette addosso ottimismo: Cirano (Guccini)

da cantare sotto la doccia: NON CANTO SOTTO LA DOCCIA

il testo più originale: Il ballo di San Vito (Capossela)
con il testo più bello: La domenica delle salme (De Andrè)

con il testo più vero: La costruzione di un amore (Fossati)

su cui fare l’amore: El sentimento nuevo (Battiato)
più brutta: Come potrei (Giorgia)
sull’amore vero: Un amore grande (Pupo)
più dolce: Fata (Vecchioni)
con il testo più insensato: Crlilù (Heather Parisi)
che ti e’ stata dedicata: Il ritorno di Giuseppe (De Andrè)
per riflettere: Sull'orlo (Finardi/Mannoia)
che hai ora in mente: Maria nella bottega di un falegname (De Andrè)

Postato da: Spikeilvampiro a 14:36 | link | commenti (1) |

sabato, 21 ottobre 2006

E' stato strano ma bello scrivere un post a 4 mani. Però mi sento più libero a scrivere tutto di mio pugno.

Che bisogno avrei di mascherarmi, pensavo, io che sono una istrionica paradossalità di qullo che fui? Il sangue è una novità, l'unica costante ormai è la bile...

Postato da: Spikeilvampiro a 09:33 | link | commenti (2) |

domenica, 15 ottobre 2006

15 ottobre - giorno del nadir

Come cambia le cose
La luce della luna
Come cambia i colori qui
La luce della luna
Come ci rende solitari
 e ci tocca
Come ci impastano la bocca
Queste piste di polvere
Per vent'anni o per cento
E come cambia poco una sola voce
Nel coro del vento
Ci s'inginocchia su questo
Sagrato immenso
Dell'altipiano barocco d'oriente
Per orizzonte stelle basse
Per orizzonte stelle basse
Oppure niente (...) [Ivano Fossati, "La pianta del tè"]

Questa luce lunare trasfigurante la vedo...nei capelli della donna (mia?!)...

Eppure oggi è l'anniversario secondo della mia morte. Ma non si diventa vampiri in un colpo solo, o, almeno, per me non è stato così.

Sono andato in un cimitero a me ignoto che sembrava conoscermi da sempre. Varie cappelle, in una mi sono specchiato, enorme nella mia figura sebbene a 30 metri di distanza.... Poi sono entrato anche in chiesa, una chiesa che avevo sempre visto ma dove non ero mai entrato. Ho visto le statue di s. Angela, s. Monica, s. Teresina e s. Chiara. Tutti personaggi a loro modo notevoli di quando ero vivo. Sarà un caso?

Ma, al di là di tutto, oggi sono felice...

oggi sì, potrei essere sulla via giusta della rinascita!

Postato da: Spikeilvampiro a 18:51 | link | commenti (1) |

martedì, 10 ottobre 2006

Torniamo al termine nadir. Se davvero significa "ipogeo", mi viene in mente una cosa: ma quante volte sono morto? E perché sempre in ottobre? O forse ottobre è solo la circolarità di una perpetua sconfitta?

Ora che ci penso: non era ottobre quando divenni quello che sono?

Postato da: Spikeilvampiro a 13:50 | link | commenti (3) |

lunedì, 09 ottobre 2006

Possibile che questo nadir duri così a lungo?

Nel corso della prossima settimana dovrebbe esserci la prima, insignificante svolta.... e poi a seguire le altre.... bah!

Quello che è sicuro è che sono come una pentola a pressione, spero di non scoppiare.

Postato da: Spikeilvampiro a 22:10 | link | commenti |

domenica, 08 ottobre 2006

Perché è così difficile farsi capire?

La recitazione non fa per me, mi stressa troppo. Ma purtroppo devo recitare, almeno per tutto questo inverno....

Postato da: Spikeilvampiro a 23:17 | link | commenti |

martedì, 03 ottobre 2006

Incredibile, riesco a scrivere anche da questo cubicolo!

E' la prima volta...

Postato da: Spikeilvampiro a 14:09 | link | commenti (2) |

lunedì, 02 ottobre 2006

Passati giorni di stritolamenti esistenziali, nei quali ho a volte quasi desiderato un bel paletto a me dedicato, infilzato..... lasciamo perdere, tutto è passato. Tutto passa, sempre.

In questi giorni raccontavo che ero al nadir della mia sub-sistenza terrena. poi ho pensato che nadir è una parola che somilia tanto a "ipogeo". Letteralmente, sotto terra. E' giusto, allora, sperare di uscire da quella che è la mia condizione "normale"?

Postato da: Spikeilvampiro a 22:11 | link | commenti (2) |